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ESCURSIONI
Il „Hausberg“ (monte locale):
Croda Fiscalina (2670 m), ½ ora, 150 m di dislivello: escursione
molto facile e breve da non
perdere!
Panorami mozzafiato nella salita, e dalla vetta una vista unica: monti a
vista d’occhio, dalle Alpi dell’Ötztal a quelle del Zillertal a tante
altre, il Großvenediger e il Großglockner, ad ovest Cristallo e Tofane,
le Tre Cime, a sud l’Antelao e il gruppo delle Marmarole, e proprio
davanti agli occhi, imponenti ed enormi, Cima Dodici, Undici e Dieci.
Cima Uno è a due passi… Attenzione, dietro al crocifisso non sporgersi
troppo: la parete cade a strapiombo per 700 m!

La
ferratina:
(Ferrata degli Alpini 1915 - 1918): Ferrata breve e facile (ca. 40
min.) con uno splendido panorama. L’inizio è a 10 min. dal rifugio, è
adatta per fare esercizio o come piccola escursione per completare la
giornata, oppure come passaggio per la Forcella Croda dei Toni.
Attrezzatura da ferrata!

La palestra di arrampicata:Accanto al rifugio vi sono due piccole
palestre top rope (3 – 6 UIAA), lunghezza vie ca. 7m e 40 m, inoltre
opportunità di esercitarsi nel boulder (fino a 7a fb) e un breve tour
alpino (8 UIAA, 3 SL).
Sentieri circolari:
Giro dei rifugi: Da Sesto/parcheggio Val Fiscalina si passano i
rifugi FondoValle, Comici, Pian di Cengia, Locatelli per tornare infine
al punto di partenza (ca. 6 ore).
Giro
attorno a Monte Paterno: Dal rifugio Auronzo al rifugio Lavaredo, si
passa a sud del Monte Paterno per raggiungere il rifugio Pian di Cengia
e si torna al punto di partenza passando per il rifugio Locatelli (ca. 5
ore)
Giro attorno alle Tre Cime: Dal rifugio Pian di Cengia al rifugio
Locatelli, Grava Longia, rifugio Auronzo e ritorno (ca. 6 ore)
Giro attorno a Cima Dodici (Croda dei Toni): Dal rifugio Pian di
Cengia sul sentiero n. 107 fino alla Forcella Croda dei Toni, proseguire
fino alla Forcella dell’Agnello, discesa per un ghiaione e salita per la
Forcella Maria, continuare fino al rifugio Carducci e alla Forcella
Giralba e ritornare passando per il rifugio Comici (ca. 6-7 ore).
Sentiero selvaggio e solitario, richiede resistenza e sicurezza.
Vette da raggiungere in un’escursione giornaliera partendo dal
rifugio Pian di Cengia:Il Pulpito, ca. 1 ora, può essere inserito come passaggio nel
tragitto per il rifugio Comici.
Monte Cengia e Collerena, fattibile in ca. 2,5 ore come sentiero
circolare.
Monte Popera (3046 m): la vetta è raggiungibile in ca. 3 ore.
Necessita esperienza e sicurezza.
Lastron dei Scarperi (2957 m): raggiungibile ca. 3 ore. Necessita
esperienza e sicurezza.
 Ferrate:
Monte Paterno, Torre di Toblin, Strada degli Alpini, Cengia
Gabriella/Roghel sono chicche per chi ama le ferrate o la storia
(sulle tracce del fronte dolomitico del 1915- 1918). Tutte sono
facilmente fattibili in una giornata partendo dal nostro rifugio.
Arrampicate alpine:
Cima Dodici (Croda dei Toni), Cima Uno, Monte Paterno, Tre Cime, ecc.
Tra le pareti di queste montagne è stata scritta la storia
dell’arrampicata. Molte delle scalate ormai sono diventate dei classici,
il sogno di ogni alpinista. (manualistica: Dolomiti Orientali, Volume 1,
parte seconda di Antonio Berti)Alte Vie delle Dolomiti:N. 3 e n. 4
La storia della Prima Guerra Mondiale
Durante
le vostre escursioni ripercorrete la storia della Prima Guerra Mondiale.
Ovunque attorno al rifugio Pian di Cengia si trovano caverne,
postazioni, ripari e sentieri del fronte italo-austriaco del 1915-1918.
Le truppe italiane, gli Alpini, erano appostate sulla Forcella Pian di
Cengia e sul Passo Fiscalino, in certi periodi diverse centinaia di
uomini, sia d’estate che d’inverno. I rifornimenti, i pezzi
d’artiglieria e il materiale bellico venivano portati lassù dal pianoro
Lavaredo con una teleferica passando per i Piani dei Cavalli e sulla
carrabile (n. 104).
Dopo lunghe escursioni e scalate il meritato riposo nell’angolo di
mondo più bello. |
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